mercoledì 15 gennaio 2014

Tre poesie di Raymond Carver.

Tre poesie per dire che Raymond Carver è il mio preferito. 
Ne sarebbe bastata una. Fossi stata capace di scegliere.




COMPAGNIA

Stamattina mi sono svegliato con la pioggia
che batteva sui vetri. E ho capito
che da molto tempo ormai,
posto davanti a un bivio,
ho scelto la via peggiore. Oppure,
semplicemente, la più facile.
Rispetto a quella virtuosa. O alla più ardua.
Questi pensieri mi vengono
quando sono giorni che sto da solo.
Come adesso. Ore passate
in compagnia del fesso che non sono altro.
Ore e ore
che somigliano tanto a una stanza angusta.
Con appena una striscia di moquette su cui camminare.


ATTESA

Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle. Arrivato
in fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra. La strada
arriva a un bivio. Ancora a sinistra.
C’è un torrente, sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada incroci
un’altra strada. Prendi quella
e nessun’altra. Altrimenti
ti rovinerai la vita
per sempre. C’è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E’ quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E’ quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c’è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino ad ora.
La donna che ti ama.
L’unica che può dirti:
"Come mai ci hai messo tanto?"


LA POESIA CHE NON HO SCRITTO

Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zurigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Così felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.



3 commenti:

Anonimo ha detto...

"Stamattina mi sono svegliato con la pioggiache batteva sui vetri" Oh anche io.
"E ho capito che da molto tempo ormai,posto davanti a un bivio,ho scelto la via peggiore"
Oh, anche io. Son specializzato nel mettere il culo nelle pedate.
"Oppure,semplicemente, la più facile." facle prendere pedate, forse. "Questi pensieri mi vengono quando sono giorni che sto da solo.Come adesso"
Oh anche io.
"Ore passatein compagnia del fesso che non sono altro"
ah come ti capisco. Ma come cazzo fai a sapere tutte ´ste cose di me, mi starai mica spiando????
zio Maiale

Strawberry ha detto...

La prima e l'ultima mi hanno devastato... non conosco la poesia di Carver se non di nome, non sono una grande amante della poesia, ma mi hai spiazzato...

Valentina Morelli ha detto...

Mica io, ti ho spiazzato: lui! :)

Le poesie di Carver (tutte) ti sfilano il tappeto da sotto i piedi.